STM giù del 5%, tutto settore tech in balia dell’alert di Apple su domanda iPhone
Seduta in balia delle vendite per il comparto tecnologico europeo, con lo Stoxx Europe 600 Technology che cede oltre tre punti percentuali. Vendite che investono anche l’italo-francese STMicrolectronics (STM) che, dopo i recenti massimi di periodo, è il peggiore titolo del paniere delle blue chips con una perdita di oltre il 5% (la performance a 6 mesi è pari a +40,4%).
A far scattare i ribassi sull’intero settore e su STM la notizia riportata da Bloomberg, secondo cui Apple ha informato i suoi fornitori che la domanda per iPhone 13 si è indebolita, andandosi ad aggiungere alla crisi in atto che coinvolge l’intero comparto dei semiconduttori per la carenza dei chip. Situazione che per il momento non sembra volersi risolvere in tempi brevi. Apple, tra i principali clienti di STM (24% delle entrate nel 2020, grazie ai componenti per iPhone), aveva già tagliato di 10 milioni la produzione di iPhone 13 per quest’anno, a causa della mancanza di componenti, ma la speranza era di recuperare il deficit nel 2022, cosa che per il momento non sembra così semplice da realizzare.
Gli analisti di Equita, che confermano la raccomandazione hold (tenere in portafoglio) e target price di 42 euro su STM, non vedono tuttavia per il momento “rischi significativi” sulle stime del big dei chip. Gli esperti della sim ricordano, infatti, le dichiarazioni del ceo di STM, Jean-Marc Chery, che, in una recente conferenza, ha parlato di un mercato dei semiconduttori che dovrebbe crescere del 10% nel 2022, con STM che dovrebbe sovraperformare.
Il punto tecnico su STM (a cura dell’ufficio studi)
Il titolo Stm dopo il massimo di periodo del 18 novembre a quota 46 euro, nelle ultime sedute sta perdendo forza rialzista trovandosi ora a ridosso dei 43 euro, con una perdita intraday di oltre il 4,5%. Il trend di lungo è impostato al rialzo, dal 2016, con una performance del +31% nell’ultimo anno. A conferma della tendenza positiva, i prezzi si trovano al di sopra sia della media mobile a 200 periodi che di una trendline rialzista che prosegue da agosto dell’anno scorso.
Passando alla situazione tecnica di breve periodo, il calo di oggi potrebbe implicare ulteriore debolezza. Il titolo potrebbe scivolare in area 41,70 euro, zona di prezzo importante da cui Stm potrebbe anche tentare un rimbalzo per riscattarsi dopo i cali delle ultime settimane. La rottura al ribasso di tale livello aprirebbe ad ulteriori ribassi verso il prossimo supporto statico a 40,27 euro. Al rialzo, invece, le principali zone di resistenza sono 45 e poi il massimo di periodo di 46,33 euro, livello che il titolo potrebbe superare in caso di risoluzione della crisi dei materiali.
Si segnala che l’indicatore RSI, dopo diverse sedute in area di ipercomprato, è tornato sul livello di equilibrio di 50. Per il momento, il consensus degli analisti raccolto da Bloomberg indica per Stm 12 Buy, 9 Hold e nessun Sell; il target price medio a 12 mesi è di 46 euro, che implica un potenziale upside di % in base alle quotazioni attuali a Piazza Affari.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.
