Ocse: Pil Italia previsto rallentare a +4,6% nel 2022 e +2,6% nel 2023
Per l’Italia l’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, si aspetta che il forte rimbalzo del 2021 diminuirà progressivamente nel 2022 e nel 2023, con una crescita del Pil vista rispettivamente a +4,6% e +2,6%. Secondo l’Organizzazione con sede a Parigi, la ripresa dell’economia italiana trarrà vantaggio da una politica di bilancio favorevole, compresi gli investimenti finanziati tramite i fondi dell’UE e dalla progressiva normalizzazione dell’attività dei servizi. Inoltre, un graduale aumento dell’occupazione dovrebbe sostenere una crescita costante dei consumi. Tuttavia, l’Ocse vede come rischi che potrebbero pesare sul futuro dell’Italia gli alti livelli di debito pubblico, che “rimangono una fonte di potenziale vulnerabilità, insieme ai rischi legati al Covid”.
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La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.
eni ha annunciato l’avvio della produzione di elettricità dalla centrale a gas da 120 MW in Kazakistan, parte del progetto Mangystau Hybrid Power Plant. Questo traguardo rappresenta un passo avanti nello sviluppo della prima centrale ibrida del paese, che integra energia solare, gas e in futuro eolica, per fornire energia affidabile e a basse emissioni di carbonio.
Saipem ha annunciato l’aggiudicazione di un nuovo contratto di perforazione offshore dal valore complessivo di circa 260 milioni di dollari
La borsa di Tokyo ha chiuso con una performance mista: l’indice Nikkei ha subito una lieve flessione dello 0,17%, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,45%. Gli investitori sono concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente, con il prezzo del petrolio ancora elevato. Anche la borsa di Seul ha registrato un aumento con l’indice Kospi in crescita dello 0,74%.