Ocse: ripresa globale forte ma squilibrata, Pil previsto +4,5% nel 2022 e +3,2% nel 2023
L’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, prevede che dopo un rimbalzo del 5,6% nel 2021, la crescita globale si muoverà a un ritmo sostenuto nel 2002 con un Pil previsto in rialzo del 4,5% l’anno prossimo e una moderazione al 3,2% nel 2023. La ripresa globale proseguirà in maniera sostenuta, secondo l’Organizzazione con sede a Parigi, grazie al fatto che il mondo è in grado di affrontare meglio la pandemia e le politiche monetarie e fiscali rimarranno generalmente favorevoli per tutto il 2022.
Tuttavia, dal suo nuovo Economic Outlook, emergono squilibri notevoli, con marcate differenze nella ripresa tra i paesi, che riflettono le differenti condizioni sanitarie e il mix di politiche interne. In secondo luogo, rileva l’Ocse, in alcuni settori si registrano gravi carenze di manodopera. In terzo luogo, un divario persistente tra l’offerta e la domanda di alcuni beni, insieme a costi alimentari ed energetici più elevati, ha portato ad aumenti dei prezzi più elevati e più duraturi del previsto.
Breaking news
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.
eni ha annunciato l’avvio della produzione di elettricità dalla centrale a gas da 120 MW in Kazakistan, parte del progetto Mangystau Hybrid Power Plant. Questo traguardo rappresenta un passo avanti nello sviluppo della prima centrale ibrida del paese, che integra energia solare, gas e in futuro eolica, per fornire energia affidabile e a basse emissioni di carbonio.
Saipem ha annunciato l’aggiudicazione di un nuovo contratto di perforazione offshore dal valore complessivo di circa 260 milioni di dollari
La borsa di Tokyo ha chiuso con una performance mista: l’indice Nikkei ha subito una lieve flessione dello 0,17%, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,45%. Gli investitori sono concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente, con il prezzo del petrolio ancora elevato. Anche la borsa di Seul ha registrato un aumento con l’indice Kospi in crescita dello 0,74%.