Borsa Tokyo -1,63%, ma futures Usa e petrolio superano shock Omicron. Oil balza fino a +5% dopo tonfo -13%
Borse asiatiche ancora negative dopo la notizia della nuova variante Omicron del Covid-19. C’è comunque voglia di ripresa sui mercati, come confermano il trend dei prezzi del petrolio e dei futures sugli indici azionari Usa. Dopo essere affondati fino a -13% nella sessione di venerdì, i futures sul Brent volano di oltre il 4% avvicinandosi a $76 al barile, mentre i futures sul WTI balzano di oltre il 5% attorno a $71.50 al barile. I futures sul Dow Jones salgono di 250 punti circa, dopo che l’indice ha sofferto la peggiore seduta dall’ottobre del 2020, crollando di 905 punti (-2,5%). Lo S&P e il Nasdaq sono scivolati rispettivamente del 2,3% e del 2,2%. In Asia il sentiment rimane negativo, sebbene non come nella sessione di venerdì scorso, quando la reazione a caldo alla nuova variante sudafricana ha scatenato il panico nel mondo. L’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha chiuso la sessione in calo dell’1,63% a 28.283,92 punti; giù anche Shanghai -0,31%, Hong Kong -1,09%, Sidney -0,54%, Seoul -0,90%.
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La Borsa di Tokyo chiude in forte rialzo con l’indice Nikkei che segna un aumento del 3,29%. I mercati asiatici sono stati sostenuti dalla speranza di un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, nonostante le tensioni siano riemerse dopo le minacce di Trump.
The Helicopter Company (THC) ha annunciato un ulteriore ordine di 11 elicotteri AW139 da Leonardo, consolidando la loro partnership e la posizione di THC nel settore dell’aviazione in Arabia Saudita. Questo passo sostiene la Vision 2030 del paese, migliorando l’offerta di servizi come EMS, trasporto VIP e offshore.
Novartis ha riportato profitti superiori alle attese grazie ai nuovi farmaci oncologici, compensando l’impatto dei generici su Entresto. Le vendite del secondo trimestre hanno superato le previsioni degli analisti. Il CEO Vas Narasimhan punta sull’innovazione per guidare la crescita, con nuovi farmaci come Rhapsido che mostrano risultati promettenti.
Donald Trump ha annunciato un dazio del 50% su alcuni prodotti canadesi, in risposta a presunti trattamenti discriminatori. Le nuove tariffe, che escludono risorse come energia e minerali, entreranno in vigore tra 30 giorni, colpendo beni per un valore di 20 miliardi di dollari. Il premier canadese Mark Carney ha espresso la volontà di negoziare per risolvere la disputa.