Minute Bce: nessuna stagflazione, maggior parte rialzi prezzi dovuta al base effect
“I movimenti temporanei dei prezzi e dell’output in direzioni diverse non dovrebbero essere chiamati stagflazione”. E’ quanto si legge nelle minute della Bce relative al meeting del 28 ottobre.
L’istituzione di Francoforte guidata da Christine Lagarde ha continuato a rassicurare i mercati sulla natura transitoria dell’inflazione nell’area euro.
“La maggior parte della recente pressione al rialzo sui prezzi è legata al base effect”, si legge nelle minute.
La Bce ha precisato anche che “l’outlook attuale manca chiaramente dell’elemento della stagnazione”.
E’ vero che “il momentum della crescita sta rallentando il passo, ma nell’ambito di una ripresa che è ancora forte”.
Breaking news
Nel mese di giugno, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti, esclusi cibo ed energia, è rimasto invariato rispetto al mese precedente, mentre l’indice generale è sceso dello 0,4%. Le stime mediane prevedevano un leggero aumento. I rendimenti sono scesi e i futures dell’S&P 500 sono aumentati in risposta ai dati del CPI inferiori alle attese. Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha ribadito la sua posizione contro l’inflazione persistente.
Focus su inflazione Usa, attesa in rallentamento a giugno, e testimonianza alla Camera del presidente Fed Warsh. Al via trimestrali Usa
Il petrolio Brent ha superato gli 85 dollari al barile per la prima volta in un mese, in seguito alla decisione del Presidente USA Donald Trump di reimporre un blocco sulle navi iraniane nello Stretto di Hormuz. Questa mossa ha acceso timori sulle forniture globali, portando il petrolio ai massimi livelli mensili.
Le esportazioni e importazioni cinesi hanno superato le aspettative a giugno, spinte dalla crescente domanda globale di semiconduttori e hardware per data center AI. Le esportazioni sono aumentate del 27%, mentre le importazioni sono cresciute del 36%, portando a un surplus commerciale di 125,6 miliardi di dollari.