Black Friday e sostenibilità, consumatori Ue pronti a dire addio allo shopping sfrenato
Il Black Friday è ormai alle porte e le offerte per invogliare i consumatori a spendere impazzano già da diversi giorni. Sembrano esserci tutti i presupposti per un Black Friday da record, ma in Europa c’è chi intende moderare gli acquisti nel nome della sostenibilità. Da un sondaggio emerge infatti che i consumatori europei comprano meno rispetto al periodo pre-pandemia in linea con uno stile di vita più sostenibile.
Così l’ultima indagine di Intrum, l’European Consumer Payment Report 2021, secondo cui i consumatori di 24 paesi sono sempre più interessati a limitare le loro spese in quanto stanno facendo perno su uno stile di vita più sostenibile. La maggioranza dei consumatori europei è sempre più consapevole degli aspetti legati alla sostenibilità quando fa shopping, creando nuove sfide per le aziende. Quasi la metà degli adulti europei dice che il loro interesse per la sostenibilità li motiva a limitare le loro spese. “Mentre il cambiamento climatico sale nell’agenda dei consumatori e delle aziende, i nostri risultati evidenziano la necessità per le aziende di capire meglio come l’impatto del loro marchio sull’ambiente è percepito dai consumatori. La nostra indagine scopre che i consumatori, specialmente le giovani generazioni, stanno usando i loro consumi per fare pressione sulle questioni di sostenibilità. Concentrandosi sulla sostenibilità, le aziende possono bilanciare i loro rischi ed essere meglio attrezzate per prosperare e crescere”, dice Anna Fall, Chief Brand & Communications Officer di Intrum.
Shopping ridotto in nome della sostenibilità per 6 europei su 10
Dall’indagine emerge che la maggioranza degli intervistati compra meno di quanto faceva prima della pandemia, per ridurre i rifiuti e vivere più semplicemente. L’interesse a limitare le spese per gli aspetti della sostenibilità è più alto tra i giovani adulti e le donne (49%). Tra la popolazione anziana e i genitori europei, che sembrano dare l’esempio ai loro figli, ben il 67% (sia anziani che genitori) sta sempre più riparando o riciclando oggetti piuttosto che comprare cose nuove .Il 58% degli europei inoltre afferma di non potersi permettere di vivere in modo sostenibile come vorrebbe e per i consumatori a basso reddito, quasi 7 su 10 avrebbero uno stile di vita più sostenibile se potessero permetterselo. I consumatori si aspettano sempre più che le aziende confermino i loro valori e sono disposti a penalizzare le aziende non etiche
Infine, più della metà degli europei afferma che non comprerebbe da un’azienda potenziale responsabile di danni all’ambiente. Questa cifra sale al 68% tra i consumatori del Portogallo, che ha deciso di intensificare gli sforzi per affrontare eventi meteorologici estremi a seguito di gravi incendi, e al 62% in Grecia.
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