USA avvia indagine su tubi OCTG: capacità produttiva locale di Tenaris tale da compensare esiti avversi ( analisti)
L’International Trade Commission USA (ITC) ha deciso di procedere con l’indagine sull’import di tubi OCTG dal Messico, Argentina, Russia e Corea del Sud. I dazi preliminari sono previsti per metà marzo 2022. Tenaris importa tubi in US dai suoi impianti in Messico e Argentina e secondo Equita, se l’investigazione dovesse limitare la capacità di Tenaris di importare da quei mercati ci potrebbe essere un impatto negativo. Tuttavia, continuano gli analisti, riteniamo che tale impatto sarebbe in gran parte compensato dalla significativa capacità produttiva dell’azienda in US e da prezzi più alti. “Riteniamo quindi che Tenaris abbia capacità produttiva locale in US per compensare eventuali esiti avversi, riducendo l’import dell’Argentina e dal Messico con un aumento della produzione dai suoi impianti USA, ma in tal caso potrebbero esserci dei costi di ramp-up straordinari per l’aumento produttivo”. “Nelle nostre stime 2022, dice Equita, stiamo già conservativamente assumendo un EBITDA margin del 19% contro il 21% del primo trimestre 2022” e restano positivi sul titolo visto il momentum favorevole per il settore OCTG in USA (sia in termini di prezzi che volumi) e una valutazione attraente.
Breaking news
Netflix Inc. prevede un secondo trimestre consecutivo di crescita delle vendite in rallentamento, fatto che contribuisce alle preoccupazioni degli investitori riguardo al futuro del colosso dello streaming. Le azioni dell’azienda hanno subito un calo del 9% nelle contrattazioni after-hours. Netflix sta cercando di rassicurare gli investitori con nuove strategie di crescita e investimenti in programmazioni innovative.
Segnali positivi dall’industria tedesca
Giornata intensa per i mercati oggi, venerdì 17 luglio. In Europa i riflettori sono puntati sui dati dell’inflazione nell’area euro, cruciali per le prossime mosse della BCE
Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono aumentate dello 0,2% a giugno, trainate da forti guadagni in alcuni settori, nonostante il calo delle entrate delle stazioni di servizio. Le vendite, escluse auto e gas, sono salite dello 0,4%, mostrando la resilienza della spesa dei consumatori.