Risparmio gestito, raccolta da 18,5 miliardi nel terzo trimestre
Nel terzo trimestre la raccolta netta dell’industria del risparmio gestito è stata pari a 18,5 miliardi di euro, grazie in particolare ai fondi aperti che hanno contribuito per 17 miliardi.
Il risparmio gestito raggiunge i 70 miliardi di sottoscrizioni nei primi nove mesi dell’anno, segnando il miglior risultato dal 2017.
Il patrimonio gestito ammonta a 2.544 miliardi, in crescita di 24 miliardi rispetto alla fine del secondo trimestre. La quota delle masse investite nelle gestioni collettive, nel frattempo è salita al 51,5% del totale.
Hanno chiuso il trimestre con il segno più tutte le maggiori macrocategorie dei fondi aperti. I risparmiatori hanno preferito in particolare i prodotti bilanciati (+6,4 miliardi), gli azionari (+4 miliardi) e gli obbligazionari (+3,4 miliardi).
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.