Piazza Affari scatta in avvio, bene ENI e Recordati
Partenza lanciata per Piazza Affari in scia ai nuovi record toccati da Wall Street. L’indice Ftse Mib si muove a 27.808 punti (+0,51%) tornando nei pressi dei massimi pluriennali dopo il passo falso della vigilia. Ieri sera Nasdaq e S&P 500 hanno chiuso sui nuovi massimi assoluti (66° record quest’anno per lo S&P 500).
Sul fronte macro, oggi sarà una giornata abbastanza scarna. I dati sulle vendite al dettaglio nel Regno Unito hanno visto un aumento mensile dello 0,8%, trainato da un aumento del 4,2% nei negozi non alimentari mentre gli altri settori hanno perso terreno a ottobre.
In prima fila Eni (+2,3% a 12,72 euro) grazie a Barclays che ha alzato la raccomandazione sul titolo del gruppo del Cane a sei zampe a overweight.
Oltre +2% per Recordati. Sul Ftse Mib si conferma il momento positivo di Ferrari (+1,19% a 237,3 euro), che si riporta nei pressi dei massimi storici. Oltre +1% a che per Interpump, Inwit, Moncler, Saipem e Tenaris.
Breaking news
Stripe e Advent International hanno avanzato un’offerta per acquisire PayPal Holdings Inc. per oltre 53 miliardi di dollari, secondo fonti di stampa. L’offerta, che rappresenta un premio del 28% rispetto al prezzo di chiusura di PayPal, è sostenuta da un finanziamento di 50 miliardi di dollari. Stripe e Advent deterranno quote paritarie di PayPal
Le azioni di IBM crollano drasticamente dopo che i ricavi preliminari del secondo trimestre non raggiungono le aspettative degli analisti. La società attribuisce il risultato alla riduzione della spesa dei clienti sui suoi prodotti a favore di chip e server. Questo evento segna la maggiore perdita giornaliera per IBM in almeno 58 anni.
Donald Trump ha ritirato la proposta di una tassa del 20% sulle merci in transito nello Stretto di Hormuz, a seguito delle pressioni da parte degli alleati del Golfo. L’annuncio è stato accompagnato dalla promessa di investimenti diretti da parte degli stati del Golfo negli Stati Uniti, mentre le forze americane hanno ripreso il blocco delle spedizioni iraniane e condotto attacchi strategici lungo la costa iraniana.
La crescita economica della Cina ha subito un rallentamento più marcato del previsto nel secondo trimestre, registrando il tasso più debole degli ultimi tre anni. Questo ha aumentato la pressione sui decisori politici per incrementare la spesa pubblica e raggiungere gli obiettivi annuali di crescita.