Webuild: ordini a 10,5 mld nei 9 mesi, revisione guidance su Ebitda margin
Il consiglio di amministrazione di Webuild ha esaminato alcuni dati relativi ai primi 9 mesi del 2021 che vedono il volume di nuovi contratti pari a 10,5 miliardi di euro di cui il 95% nei mercati chiave (Italia, Australia, Usa, Francia e Svizzera) e 9,5 miliardi in mobilità sostenibile. La pipeline complessiva delle attività commerciali del gruppo è superiore a 25 miliardi e include gare presentate e in attesa di aggiudicazione per oltre 8 miliardi.
Il gruppo guidato da Pietro Salini ritocca la guidance. Se i target sui ricavi non vengono ritoccati, per l’Ebitda margin c’è “una possibile lieve riduzione, riconducibile agli effetti della pandemia sulla produzione e all’incremento del prezzo delle materie prime – recuperabile nel prossimo esercizio, anche a seguito dell’accelerazione dei progetti del Pnrr”. Sul fronte dell’indebitamento finanziario netto “confermati i target, potenziale upside legato al miglioramento del capitale circolante” e infine “possibile upside sulla generazione di cassa e sulla riduzione del debito lordo”.
Breaking news
Nel mese di giugno, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti, esclusi cibo ed energia, è rimasto invariato rispetto al mese precedente, mentre l’indice generale è sceso dello 0,4%. Le stime mediane prevedevano un leggero aumento. I rendimenti sono scesi e i futures dell’S&P 500 sono aumentati in risposta ai dati del CPI inferiori alle attese. Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha ribadito la sua posizione contro l’inflazione persistente.
Focus su inflazione Usa, attesa in rallentamento a giugno, e testimonianza alla Camera del presidente Fed Warsh. Al via trimestrali Usa
Il petrolio Brent ha superato gli 85 dollari al barile per la prima volta in un mese, in seguito alla decisione del Presidente USA Donald Trump di reimporre un blocco sulle navi iraniane nello Stretto di Hormuz. Questa mossa ha acceso timori sulle forniture globali, portando il petrolio ai massimi livelli mensili.
Le esportazioni e importazioni cinesi hanno superato le aspettative a giugno, spinte dalla crescente domanda globale di semiconduttori e hardware per data center AI. Le esportazioni sono aumentate del 27%, mentre le importazioni sono cresciute del 36%, portando a un surplus commerciale di 125,6 miliardi di dollari.