Borse europee poco mosse, timori inflazione si sgonfiano
Le Borse europee hanno avviato quest’ultima seduta della settimana sulla parità, con i timori di inflazione che sembrano svanire. Nei primi minuti di contrattazione l’indice Eurostoxx 50 segna un +0,09%. A Francoforte il Dax sale dello 0,10%, a Parigi il Cac40 guadagna lo 0,12% e a Londra l’indice Ftse100 segna una flessione dello 0,16%.
L’ultima seduta della settimana sarà piuttosto povera di indicazioni. L’agenda macro di oggi prevede nel corso della mattina la produzione industriale nell’Eurozona, mentre nel pomeriggio dagli Stati Uniti giungerà la fiducia dei consumatori elaborata dall’università del Michigan. In programma anche i discorsi di Lane (Bce) e Williams (Fed).
Breaking news
Nel mese di giugno, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti, esclusi cibo ed energia, è rimasto invariato rispetto al mese precedente, mentre l’indice generale è sceso dello 0,4%. Le stime mediane prevedevano un leggero aumento. I rendimenti sono scesi e i futures dell’S&P 500 sono aumentati in risposta ai dati del CPI inferiori alle attese. Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha ribadito la sua posizione contro l’inflazione persistente.
Focus su inflazione Usa, attesa in rallentamento a giugno, e testimonianza alla Camera del presidente Fed Warsh. Al via trimestrali Usa
Il petrolio Brent ha superato gli 85 dollari al barile per la prima volta in un mese, in seguito alla decisione del Presidente USA Donald Trump di reimporre un blocco sulle navi iraniane nello Stretto di Hormuz. Questa mossa ha acceso timori sulle forniture globali, portando il petrolio ai massimi livelli mensili.
Le esportazioni e importazioni cinesi hanno superato le aspettative a giugno, spinte dalla crescente domanda globale di semiconduttori e hardware per data center AI. Le esportazioni sono aumentate del 27%, mentre le importazioni sono cresciute del 36%, portando a un surplus commerciale di 125,6 miliardi di dollari.