Illimity: utile +90% nei primi 9 mesi 2021, confermati obiettivi di breve e medio-lungo termine
Illimity ha chiuso il terzo trimestre 2021 con un utile netto di 18,8 milioni di euro portando l’utile netto dei primi 9 mesi del 2021 a 46,2 milioni di euro, in crescita del 90% rispetto allo stesso periodo del 2020. Il risultato di gestione nei 9 mesi 2021 è di 77,5 milioni di euro (+176% rispetto ai 9 mesi 2020). Il ROE sale al 9 %. La Liquidità si attesta a 1,1 miliardi di euro con una robusta dotazione patrimoniale con CET1 Ratio al 20,1% (20,6% pro-forma).
Confermati gli obiettivi di breve e medio-lungo termine. “I risultati dei primi nove mesi del 2021 e, in particolare del terzo trimestre appena concluso, ci confermano che la strada intrapresa da illimity ha appena iniziato a dare i suoi frutti ai nostri clienti e ai nostri azionisti”, commenta Corrado Passera, ceo e Fondatore di illimity.
Breaking news
Stripe e Advent International hanno avanzato un’offerta per acquisire PayPal Holdings Inc. per oltre 53 miliardi di dollari, secondo fonti di stampa. L’offerta, che rappresenta un premio del 28% rispetto al prezzo di chiusura di PayPal, è sostenuta da un finanziamento di 50 miliardi di dollari. Stripe e Advent deterranno quote paritarie di PayPal
Le azioni di IBM crollano drasticamente dopo che i ricavi preliminari del secondo trimestre non raggiungono le aspettative degli analisti. La società attribuisce il risultato alla riduzione della spesa dei clienti sui suoi prodotti a favore di chip e server. Questo evento segna la maggiore perdita giornaliera per IBM in almeno 58 anni.
Donald Trump ha ritirato la proposta di una tassa del 20% sulle merci in transito nello Stretto di Hormuz, a seguito delle pressioni da parte degli alleati del Golfo. L’annuncio è stato accompagnato dalla promessa di investimenti diretti da parte degli stati del Golfo negli Stati Uniti, mentre le forze americane hanno ripreso il blocco delle spedizioni iraniane e condotto attacchi strategici lungo la costa iraniana.
La crescita economica della Cina ha subito un rallentamento più marcato del previsto nel secondo trimestre, registrando il tasso più debole degli ultimi tre anni. Questo ha aumentato la pressione sui decisori politici per incrementare la spesa pubblica e raggiungere gli obiettivi annuali di crescita.