Bitcoin balza di quasi 3.000 $ ai nuovi record dopo fiammata inflazione USA
Nuovi record per il bitcoin in scia al nuovo aumento delle pressioni inflattive. Il prezzo della criptovaluta si è spinto fino a 68.990 dollari, ai nuovi massimi assoluti. Subito dopo la diffusione del dato sull’inflazione Usa, schizzata ai massimi dal 1990, il bitcoin ha guadagnato circa 3.000 $, con gli investitori che stano acquistando gli asset percepiti come riserva di valore come bitcoin, oro (+1,5% a 1. 857 $) e argento (+3,57% a 25,163 $).
Il bitcoin ha segnato oltre +40% da ottobre e secondo gli analisti di JP Morgan il rally è stato dettato principalmente dalle crescenti aspettative di inflazione e all’attrattiva del bitcoin come copertura contro l’aumento dei prezzi.
L’inflazione Usa a ottobre è balzata dello 0,9% su base mensile, più del rialzo dello 0,6% atteso dal consensus degli analisti, schizzando del 6,2% su base annua, molto oltre il +5,8% previsto e il +5,4% di settembre. Si tratta del livello pià alto dal 1990. L’inflazione core, ovvero l’inflazione depurata dalle componenti più volatili rappresentate dai prezzi energetici e alimentari, è aumentata dello 0,6%, rispetto al +0,4% stimato e dopo il +0,2% di settembre. Su base annua, il trend è stato di un rialzo del 4,6%, rispetto al +4,3% atteso, contro il +4% di settembre.
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