Buzzi Unicem: fatturato leggermente meglio secondo Equita. Confermato target price e Buy
Target price a 29 euro confermato e anche BUY per Buzzi da parte di Equita. Gli analisti della Sim sottolineano il fatturato leggermente meglio per la società a 933 milioni contro i 915 milioni attesi. In merito alla guidance 2021 viene confermata l’indicazione che anticipa un EBITDA ricorrente probabilmente non superiore al 2020 contro la stima a -1% di Equita e che nonostante la
cost inflation si ritiene goda di buona visibilità considerato l’andamento del terzo trimestre sia a livello di geomix che di generazione di cassa. “Confermiamo le nostre stime operative 2021 mentre miglioriamo la NFP di 90 milioni” affermano da Equita che ricorda come Buzzi sia tra i principali beneficiari dei piani infrastrutturali in US (57% dell`EBITDA) e in Europa (33% dell`EBITDA). A Piazza Affari al momento il titolo segna +1,85% a 20,33 euro.
Breaking news
Nel mese di giugno, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti, esclusi cibo ed energia, è rimasto invariato rispetto al mese precedente, mentre l’indice generale è sceso dello 0,4%. Le stime mediane prevedevano un leggero aumento. I rendimenti sono scesi e i futures dell’S&P 500 sono aumentati in risposta ai dati del CPI inferiori alle attese. Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha ribadito la sua posizione contro l’inflazione persistente.
Focus su inflazione Usa, attesa in rallentamento a giugno, e testimonianza alla Camera del presidente Fed Warsh. Al via trimestrali Usa
Il petrolio Brent ha superato gli 85 dollari al barile per la prima volta in un mese, in seguito alla decisione del Presidente USA Donald Trump di reimporre un blocco sulle navi iraniane nello Stretto di Hormuz. Questa mossa ha acceso timori sulle forniture globali, portando il petrolio ai massimi livelli mensili.
Le esportazioni e importazioni cinesi hanno superato le aspettative a giugno, spinte dalla crescente domanda globale di semiconduttori e hardware per data center AI. Le esportazioni sono aumentate del 27%, mentre le importazioni sono cresciute del 36%, portando a un surplus commerciale di 125,6 miliardi di dollari.