Borsa Tokyo: indice Nikkei 225 in calo dello 0,35%, futures Usa deboli dopo nuovi record Wall Street
L’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha chiuso in flessione dello 0,35% a 29.507,05 punti. La borsa di Shanghai è in lieve rialzo (+0,14%), mentre Hong Kong cede lo 0,63%. Piatta la borsa di Sidney, con una variazione pari a -0,06%, mentre la borsa di Seoul cede lo 0,19%. Focus sui numeri della bilancia commerciale della Cina, diramati nel fine settimana, che hanno messo in evidenza un balzo delle esportazioni pari a +27,1% su base annua, a $300,2 miliardi, meglio della crescita pari a +24,5% attesa dagli analisti intervistati da Reuters. Le importazioni si sono attestate a $215,7 miliardi, in rialzo del 20,6% su base annua. Il risultato è stato un surplus commerciale pari a $84,5 miliardi, in rialzo rispetto al surplus di $66,8 miliardi del mese precedente.
Futures Usa poco mossi dopo i rialzi riportati dai tre principali indici azionari nella sessione di venerdì scorso.
Il Dow Jones è salito di 203,72 punti, o di quasi +0,6%, riportando la sesta sessione consecutiva di rialzi; lo S&P 500 ha guadagnato lo 0,4%, salendo per la settima sessione consecutiva, mentre il Nasdaq Composite ha confermato la fase rialzista per la decima seduta consecutiva.
Tutti e tre gli indici hanno testato nuovi valori massimi di chiusura, complice la diffusione del report occupazionale Usa di ottobre, che ha messo in evidenza un aumento delle buste paga di 531.000 unità, meglio delle attese degli analisti.
Breaking news
Focus su inflazione Usa, attesa in rallentamento a giugno, e testimonianza alla Camera del presidente Fed Warsh. Al via trimestrali Usa
Il petrolio Brent ha superato gli 85 dollari al barile per la prima volta in un mese, in seguito alla decisione del Presidente USA Donald Trump di reimporre un blocco sulle navi iraniane nello Stretto di Hormuz. Questa mossa ha acceso timori sulle forniture globali, portando il petrolio ai massimi livelli mensili.
Le esportazioni e importazioni cinesi hanno superato le aspettative a giugno, spinte dalla crescente domanda globale di semiconduttori e hardware per data center AI. Le esportazioni sono aumentate del 27%, mentre le importazioni sono cresciute del 36%, portando a un surplus commerciale di 125,6 miliardi di dollari.
Apertura all’insegna dei ribassi per Wall Street, condizionata dal comparto dei semiconduttori, che si adegua al trend negativo dei concorrenti internazionali