Banco BPM: utile netto 107 milioni in III trim, battute le stime. I trend di margine di interesse, commissioni, raccolta diretta e indiretta
Banco BPM ha annunciato di aver riportato nel terzo trimestre del 2021 un utile netto di 110,7 milioni, in calo del 57,6% rispetto ai €261,2 milioni del II trimestre del 2021, comunque a un livello migliore delle attese. Nei primi nove mesi del 2021 l’utile netto è volato dell’80% circa (+79,8%) a 472 milioni, rispetto ai € 262,5 milioni nei primi nove mesi del 2020. A livello adjusted – si legge nella nota diramata dalla banca guidata dal ceo Giuseppe Castagna – il risultato netto sale a €565 milioni (+114,1% a/a).
Il margine di interesse è stato pari a 516,4 milioni nel terzo trimestre del 2021 (€522,4 milioni nel secondo trimestre del 2021; -1,1%) e di €1.535,6 milioni al 30 settembre 2021 (€1.473,5 milioni nei primi nove mesi del 2020; +4,2%).
“Le commissioni nette sono ammontate a €475,3 milioni nel terzo trimestre del 2021 (rispetto ai €478,7 milioni del secondo trimestre, in flessione dello 0,7%), e a €1.425,4 milioni al 30 settembre 2021 (rispetto ai €1.234,6 milioni nei primi nove mesi del 2020, in crescita del 15,5%). Gli oneri operativi sono stati pari a 615,6 milioni nel terzo trimestre del 2021 (rispetto ai €631,6 milioni nel secondo trimestre, in calo del 2,5%), e a €1.891,1 milioni al 30 settembre 2021 (rispetto agli €1.830,3 milioni nei primi nove mesi del 2020, in crescita del 3,3%)”.
“La raccolta diretta al 30 settembre 2021 – si legge ancora nella nota diramata da Banco BPM – ammonta a €121,4 miliardi, in crescita nel confronto con il 31 dicembre 2020 dell’1,1% e del 3,4% rispetto al 30 settembre 2020. Più in dettaglio, nel periodo si registra una crescita di €2,9 miliardi della componente rappresentatadai conti correnti e depositi a vista della rete commerciale (+2,9%). Per quanto riguarda i titoli obbligazionari emessi, lo stock al 30 settembre è pari a €13,7 miliardi,in calo di €1,1 miliardi rispetto al 31 dicembre 2020 per effetto di maggiori rimborsi di titoli giunti a scadenza rispetto alle nuove emissioni del periodo. Nel confronto su base annua la raccolta a vista evidenzia un incremento di € 6,5 miliardi (+6,9%), mentre la contrazione dei titoli in circolazione è pari a €2,3 miliardi (-14,4%). La provvista garantita dallo stock di certificates a capitale incondizionatamente protetto al 30 settembre 2021 si attesta a € 3,7 miliardi, in linea rispetto al 31 dicembre 2020 (€ 3,3 miliardi il dato riferito al 30 settembre 2020)”.
“La raccolta indiretta, al netto dei certificates a capitale protetto, è pari a € 96,6 miliardi, in crescita del 5,5% nel confronto con il 31 dicembre 2020 e del 9,2% su base annua.
La componente della raccolta gestita ammonta a € 63,7 miliardi, in aumento rispetto al dato di €59,6 miliardi del 31 dicembre 2020 (+6,9%), grazie al contributo dei fondi e Sicav, che registrano un incremento di €3,6 miliardi da inizio anno (+8,9%); più contenuta la crescita delle gestioni patrimoniali e del comparto bancassurance. La raccolta amministrata raggiunge € 32,9 miliardi, con un incremento di circa € 1 miliardo (+2,9%) rispetto a fine 2020. Su base annua la raccolta gestita cresce del 9,7%, principalmente per l’apporto dei fondi e Sicav (€+5,2 miliardi, pari al 13,2%), mentre la componente della raccolta amministrata registra una crescita dell’8,3%”.
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