Banca Ifis: utile netto oltre quota 80 mln nei 9 mesi, target raggiunto in anticipo. Guidance 2021 rivista al rialzo
Banca Ifis ha chiuso i primi 9 mesi del 2021 con un utile netto di pertinenza della Capogruppo pari a 80,2 milioni di euro, oltre le aspettative della banca e in crescita a doppia cifra (+53,2%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il risultato, calcolato al netto della PPA e delle plusvalenze straordinarie legate alla cessione dell’immobile milanese, è superiore del 25% rispetto allo stesso periodo del 2019 e di circa 5 volte quello del 2020.
I ricavi industriali del periodo sono cresciuti a doppia cifra raggiungendo quota 449,2 milioni di euro, sostenuti dal nuovo mix del portafoglio commerciale e dalle ottime performance del Settore Npl. I ricavi, al netto della PPA (pari a 21,5 milioni di euro) hanno registrato il massimo storico. Nel trimestre, record anno su anno dei recuperi di cassa dei portafogli Npl acquistati, che quasi elimina la stagionalità meno favorevole del terzo trimestre. Raggiunto l’obiettivo annuo di acquisto di 3 miliardi di euro di portafogli Npl. CET1 in crescita all’11,68% (11,29% al 31 dicembre 2020) rispetto a un requisito SREP dell’8,12%. Segnali positivi arrivano dai crediti in moratoria: il 74% dei clienti ha ripreso regolarmente i pagamenti.
Banca Ifis rivede al rialzo la guidance per fine anno. Per il 2021 la banca alza le stime e prevede di raggiungere un utile netto tra i 90 e i 100 milioni di euro (era tra 80 e 90 milioni di euro il target comunicato il 5 agosto 2021) e ricavi tra i 570 e i 590 milioni di euro (era tra 540 e 560 milioni di euro la guidance comunicata il 5 agosto 2021).
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