TIM cambia rotta e apre a cessione rete unica, il rumor fa scattare il titolo a +5%
Telecom Italia si sarebbe convinta a a togliere il diktat di mantenere il controllo della rete in caso di unione con quella di Open Fiber. Stando all’indiscrezione riportata da Bloomberg, la tlc guidata da Luigi Gubitosi sarebbe aperta a cedere il controllo della rete in modo da rilanciare il progetto rete unica che negli ultimi mesi si era arenato.
Il rumor ha subito fatto lievitare il titolo Telecom Italia che, dopo essere stato sospeso per eccesso di rialzo sul prezzo di controllo, segna un progresso del 5,7% a 0,3295 euro.
Il nuovo piano di fusione porterebbe Telecom Italia a detenere una quota di minoranza dell’entità risultante dall’unione dell’unità di rete fissa FiberCop del gruppo TIM con quella di Open Fiber (Cassa Depositi e Prestiti (CDP) possiede circa il 10% di Telecom Italia e controlla Open Fiber). Il deal comporterebbe tra l’altro il trasferimento di parte dei 22 miliardi di euro dei debiti di TIM e diverse migliaia di dipendenti all’entità combinata.
A convincere TIM a togliere il paletto di mantenere il controllo della rete unica sarebbero state, sempre stando alle fonti riportate da Bloomberg, le pressioni arrivate dal governo che ha ritenuto le versioni precedenti dell’accordo non soddisfacenti e avrebbero riportato l’industria delle telecomunicazioni del paese a un quasi monopolio. La nuova versione del piano di fusione mira anche a rispondere alle preoccupazioni della Commissione europea che una combinazione con Open Fiber potrebbe ostacolare la concorrenza.
Il cambio di approccio potrebbe aiutare Telecom Italia a contrastare le pressioni in arrivo da Vivendi, socio forte con una quota del 24% circa e che dopo la debole trimestrale e il warning sui conti 2021 ha chiesto a Gubitosi una svolta con la convocazione d’urgenza di un cda l’11 novembre per discutere una potenziale riorganizzazione e quali strategie attuare per ridare slancio alla società . Tra i punti in discussione ci dovrebbe essere a questo punto anche il nuovo progetto rete unica.
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