Petrolio in calo fin oltre -3% dopo affondo di Biden contro Opec a vertice clima COP26
Prezzi del petrolio in forte ribasso, in calo di oltre il 3%. Le quotazioni scontano le pressioni che gli Stati Uniti di Joe Biden stanno facendo sull’Opec affinché il cartello aumenti la produzione di oil al di là di quanto è stato già concordato.
I futures sul petrolio WTI scambiato sul Nyse perdono il 3% circa a $81,36 al barile, mentre il Brent arretra del 2,5% a $82,70 al barile.
Parlando in occasione del summit globale sul clima in corso a Glasgow, Biden ha addossato la colpa del balzo dei prezzi del petrolio e del gas naturale al rifiuto dell’Opec di aumentare l’offerta.
A condizionare il trend delle quotazioni anche la pubblicazione del dato relativo alle scorte Usa, diramato ieri sera dall’American Petroleum Institute. Fonti vicine all’API hanno reso noto che, nella settimana terminata il 29 ottobre scorso, le scorte di crude sono salite in Usa di 3,6 milioni di barili; quelle di benzina sono scese di 552.000 barili, mentre quelle di distillati sono aumentate di 573.000 barili. Tra qualche ora saranno diramati i dati dello U.S. Energy Information Administration, il braccio di statistica del dipartimento Usa di Energia.
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