Borsa Milano guardinga in avvio: bene Intesa e Unicredit, arrancano Enel e TIM
Primi scorci di giornata poco mossi per Piazza Affari dopo l’avvio sprint del mese di novembre. Il Ftse Mib dopo i primi minuti di contrattazioni segna +0,07% a 27.225 punti, mantenendosi così sui massimi pluriennali. Tra le blue chip milanesi spicca il +0,9% di Campari, bene anche STM (+0,73% in area 41,45 euro). Tra le banche si muovono bene sia Unicredit (+0,5%) che Intesa Sanpaolo (+0,6%) con quest’ultima che domani diffonderà i conti del terzo trimestre.
Tra i segni meno ci sono invece Telecom Italia (-0,9%) e Enel (-0,52%).
Oggi prenderà il via la due giorni della Federal Reserve che culminerà domani sera con l’annuncio di politica monetaria e la conferenza stampa di Jerome Powell. Gli operatori si aspettano che la Fed annunci in questa occasione l’avvio del tapering (riduzione del piano di acquisti mensili), ma presteranno anche attenzione alle parole di Powell sui tassi di interesse. Tra le banche centrali attesa anche per la Bank of England (BoE), in agenda giovedì. Infine sul fronte macro, venerdì toccherà ai dati sul mercato del lavoro Usa.
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Apertura all’insegna della cautela per la Borsa di New York, che si muove intorno alla parità in una seduta dominata dal debutto record di un gigante dei semiconduttori
Emirates Telecom, noto anche come e& Group, ha firmato un accordo vincolante con Vega, un veicolo di acquisizione del gruppo Niel, per vendere la sua intera partecipazione in Vodafone. La vendita coinvolgerà 3,94 miliardi di azioni ordinarie e genererà proventi in contanti di circa 21,8 miliardi di dirham.
Bayer ha ceduto una quota di minoranza del suo ramo contraccettivi ad Apollo Global Management per 3 miliardi di euro, utilizzando i fondi per migliorare la struttura del capitale. L’azienda mantiene il controllo operativo completo della divisione farmaceutica.
Apollo Global Management ha presentato un’offerta di 715 pence per azione per EasyJet, superando la proposta di Castlelake. Questa mossa inaspettata apre una competizione tra i due fondi d’investimento statunitensi per il controllo della compagnia aerea britannica.