Mercati, le azioni emergenti tentano il recupero ma c’è il rischio inflazione
A settembre e ottobre i mercati azionari dei Paesi emergenti hanno tenuto complessivamente meglio dei mercati sviluppati, il che potrebbe segnalare l’inizio di una sovraperformance un po’ più sostenibile. Il trend emerge dall’analisi di Raiffeisen Capital Management.
Le probabilità non sono così scarse, perché il dollaro potrebbe aver visto il suo picco e in Cina il rallentamento dovrebbe aver toccato il fondo, anche se gioca contro l’inflazione che si sta estendendo anche al settore alimentare, con possibili nuovi problemi geopolitici e in generale per la ripresa globale, con effetti meno positivi per i paesi emergenti.
Dunque con la ricerca di rendimenti che procede spedita a livello globale, anche i mercati azionari e obbligazionari dei mercati emergenti nei prossimi trimestri potranno ricevere un buon supporto. A settembre e nella prima metà di ottobre l’indice azionario globale degli emergenti è rimasto pressoché invariato, mentre quelli sviluppati hanno ceduto l’1% circa.
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QatarEnergy ha informato Edison che non sarà in grado di effettuare le consegne relative a ulteriori 4 carichi di GNL, previsti presso il terminale di ricezione Adriatic LNG in Italia fino all’inizio di settembre 2026
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L’economia globale si muove tra due forze contrapposte: da un lato lo shock energetico provocato dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni nello Stretto di Hormuz, dall’altro la spinta degli investimenti legati all’intelligenza artificiale