Ftse Mib arriva a 27.000 punti, coro di rialzi con Ferrari scatenata
Piazza Affari non si ferma e l’ennesima tornata positiva di trimestrali che sta caratterizzando Wall Street sta contribuendo a scacciare i timori legati a inflazione e rischio rallentamento economico. Il FTse Mib stamattina ha aggiornato i massimi dal 2008 superando i 27 mila punti (top a 27,049 pti per poi ritracciare a 26.930 punti (+0,4%).Â
Ieri sera Facebook ha diffuso numeri del terzo trimestre oltre le attese e stamattina in Europa ha sorpreso in positivo anche UBS. Il colosso bancario elvetico ha riportato un utile netto di 2,28 mld di dollari rispetto agli 1,55 mld attesi dal consensus con commissioni della divisione private banking balzate del 23%.
“Le buone trimestrali per il momento sembra abbiano portato gli operatori ad accantonare i timori che l’elevata inflazione e l’inasprimento della politica monetaria possano danneggiare la crescita”, argomentano stamane gli esperti di MPS Capital Services.
Questa settimana sono attese 164 pubblicazioni di trimestrali tra le società quotate nello S&P 500, equivalente a circa il 33% dell’indice. Tra queste, pesi massimi come Facebook, Apple, Amazon, Alphabet (Google), Microsoft, nonché MasterCard, Visa e Coca-Cola. “Delle 117 società dell’S&P 500 che hanno riportato gli utili finora, il 65% ha superato le aspettative del consenso di almeno una deviazione standard, un tasso che – se sostenuto – si collocherebbe tra i trimestri più forti in assoluto. La quota di aziende che riportano entrate superiori al consenso ha anche superato la media storica (57% contro 35%)”, argomenta Gabriel Debach, market analyst di eToro.
Oggi in calendario le prime trimestrali tra le societĂ del Ftse Mib, con i numeri di Campari. Nei prossimi giorni sarĂ il turno di big quali Stellantis, Stm, Unicredit ed ENI.
Massimi assoluti per Ferrari e PosteÂ
Tra i titoli del Ftse Mib oggi spicca il nuovo rialzo di Ferrari – già ieri in evidenza – con oltre +3% in area 206 euro, sui nuovi massimi storici. Nuovi top assoluti anche per Poste Italiane che ha toccato un picco a 12,63 euro. In vista dei conti dell’11 novembre, ieri Barclays ha confermato overweight sul titolo con target price a 14 euro. “In vista del terzo trimestre, manteniamo le stime di EPS 2021-2025 quasi invariate con una riduzione dei ricavi assicurativi compensata da minori costi del personale. Non ci aspettiamo una revisione significativa del business plan”, asserisce Barclays.
Nuovi massimi assoluti oggi anche per CNH a 15,40 euro (+42% YTD) e Campari a 13,04 euro (+40% YTD). A ridosso dei massimi storici anche Interpump e Moncler.
Tra i titoli del risparmio gestito scatta oltre i 41 euro per la prima volta Banca Generali (+48% YTD), mentre Azimut sale oltre i 25 euro, sui massimi dal 2015.
Rialzo dell’1% per Telecom Italia a ridosso di area 0,34 euro nonostante la controllata Tim Brazil abbia diffuso conti leggermente sotto le attese per il rallentamento del fisso. “Nel complesso, i risultati appaiono coerenti con le nostre stime 2021 (service revenues +5,4%, Ebitda +5%) che vediamo confermabili”, affermano da Equita.
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