Rottura trattative Mef-UniCredit, titolo Mps -7,65%. Scatta subito sospensione al ribasso. Si riaccende Banco BPM
Il titolo Mps affonda a Piazza Affari a -7,65%, per poi essere sospeso al ribasso. Reagiscono così le quotazioni del Monte all’indomani della notizia relativa alla rottura delle trattative tra UniCredit e il Mef, quest’ultimo maggiore azionista del Monte dei Paschi con una quota del 64%, sulla banca senese.
Le trattative sarebbero naufragate per le richieste di Andrea Orcel, AD di UniCredit, considerate troppo esose dal Tesoro: secondo il Corriere della Sera, “Unicredit chiedeva che lo Stato sottoscrivesse un aumento di capitale da 6,3 miliardi di euro per l’intera Mps; se a questa cifra — ben più alta del tetto massimo che il Tesoro si era prefissato — si aggiungono i 2,2 miliardi di crediti fiscali (le cosiddette ‘Dta’) si arriva a un impegno complessivo di 8,5 miliardi di euro pubblici – si legge nell’articolo – Fondi che il Tesoro avrebbe dovuto
impiegare per il salvataggio di una banca, non una qualsiasi ma il Montepaschi la cui storia è stata a lungo intrecciata a doppio filo alla politica. Siena resta quindi in pancia al
Tesoro, azionista con il 64%”. Il titolo UniCredit cede oltre il 2%. Si accende subito Banco BPM, identificata da più parti come possibile target di Orcel: ipotesi che tra l’altro era rimbalzata più volte negli ultimi mesi.
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