15:47 lunedì 18 Ottobre 2021

Saipem, a fine ottobre conti e piano: per gli analisti la nuova strategia ruota attorno a 4 punti          

 

Mentre a Wall Street la stagione degli utili è già entrata nel vivo con le big bancarie nelle scorse settimane, si attende la partenza a fine mese a Piazza Affari. Tra le prime del Ftse Mib a comunicare i conti del terzo trimestre 2021, c’è Saipem che pubblicherà i risultati del terzo trimestre e dei 9 mesi il prossimo 28 ottobre 2021 (prima dell’avvio delle Borse europee).

In attesa della trimestrale, gli analisti di Intesa Sanpaolo si focalizzano sul titolo del gruppo italiano attivo nel settore dei servizi petroliferi in un report dal titolo “Waiting for the New Strategic Plan”, in cui hanno confermato la raccomandazione hold e hanno rivisto al rialzo il target price da 1,87 a 2 euro. “Nella parte restante di quest’anno vediamo un miglioramento in termini di risultati finanziari rispetto al primo semestre 2021, anche se tutte le divisioni potrebbero essere ancora colpite dai vari ritardi nell’esecuzione dei progetti, per lo più a causa di problematiche legate al Covid”. Secondo gli analisti di Intesa Sanpaolo, i ricavi del terzo trimestre 2021 dovrebbero recuperare terreno su base annua visto che l’analogo trimestre nel 2020 era stato influenzato dal lockdown per il Covid e di conseguenza da minori volumi.

Aspettando il piano strategico

Cresce anche l’attesa per la presentazione del nuovo piano strategico che avverrà sempre il 28 ottobre “Ci attendiamo che Saipem costruisca il nuovo piano puntando su quattro punti“, spiegano gli esperti che indicano “una maggiore esposizione al business delle infrastrutture; un maggiore impegno nelle attività legate transizione energetica e sostenibilità; lo sviluppo del gas; e infine una riduzione dei costi e una razionalizzazione delle attività”.

Il punto tecnico su Saipem (a cura dell’ufficio studi di Borse.it)

Saipem sta attraversando una fase delicata dal punto di vista tecnico. Il titolo è riuscito al quarto tentativo a superare il livello statico dei 2,07 euro e spingersi fino a ridosso dei 2,22 euro, resistenza che è stata testata più volte nelle ultime sedute. Solo il sorpasso di tale livello in forza (volumi e volatilità) potrebbe aprire la strada verso 2,47 e 2,71 euro, i massimi di periodo toccati il 16 febbraio scorso. Ricordiamo che il titolo è ancora lontano dai massimi pre-covid di gennaio 2020 in area 4,5 euro. Al ribasso, invece, la rottura del supporto statico a 2,07 euro e della trend line rialzista (massimi di febbraio e giugno di quest’anno) darebbe un segnale di debolezza con primo target 1,77 e poi a scendere 1,60 euro.

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