L’indice Ftse Star non si ferma, ma si prepara a possibili ‘venti contrari’ con inflazione
Il tema della resilienza ha caratterizzato le società del segmento Star nel periodo della pandemia. Lo dimostra l’andamento dell’indice Ftse Italia Star che dal 28 febbraio 2020 allo scorso 7 ottobre 2021 ha registrato una performance del 61%. Da inizio anno ad ora l’indice è, invece, cresciuto di circa il 32%. Se si guarda ancora più indietro nel tempo, addirittura alla sua nascita nel 2003, da allora l’indice Ftse Italia Star ha realizzato una performance del 634% (dato aggiornato al 7 ottobre 2021).
Tre giorni di Star Conference
Con queste performance prende ufficialmente il via oggi la nuova edizione autunnale della Star Conference di Borsa Italiana. Una tre giorni (dal 12 al 14 ottobre) che sarà come di consueto dedicata all’incontro tra le società quotate sul segmento Star di Borsa Italiana e gli investitori italiani e internazionali. Oltre 1800 incontri organizzati per le 62 società Star presenti con oltre 240 investitori in rappresentanza di circa 150 case d’investimento di cui il 66% estere (Francia 23%, UK 14%, Svizzera 8%, Stati Uniti 5%, Germania 3%, Belgio 3%, Paesi Nordici 2%, Altro 8%) e con quasi 70 analisti. Sarà un momento in cui le società presenteranno i propri progetti, strategie e risultati. Particolare attenzione da parte degli investitori, oltre al tema della resilienza, anche a quello della crescita e ai progetti di sostenibilità. Le tematiche ESG stanno diventando, infatti, sempre più centrali nelle strategie delle società Star.
Il segmento Star compie 20 anni
Nato nel 2001 con l’obiettivo di valorizzare le Small&Mid Cap eccellenti, il segmento Star che quest’anno compie 20 anni comprende oggi 76 società quotate con una capitalizzazione complessiva pari a circa 65,5 miliardi di euro. “Dal 2001 Star è sinonimo di trasparenza informativa, liquidità e buona governance: i tre pilastri su cui si fonda il segmento per dare visibilità alle medie imprese italiane quotate e attrarre investitori internazionali”, sottolineano da Borsa Italiana ricordando l’importante presenza degli investitori internazionali: l’87% della quota di capitale detenuta da investitori istituzionali è rappresentata infatti da investitori esteri. In ordine di Market Value per area geografica: Europa continentale 35%, Stati Uniti 27% , UK 16%, Italia 13%, Paesi Nordici 8%, altro 1%.
Universo Star: ecco le preferite di Intesa Sanpaolo
Intesa Sanpaolo si concentra sull’universo Star, indicando tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022, alcuni driver a supporto dell’equity story. Tra questi, indicano gli esperti, la transizione digitale e sostenibile ma anche il cosiddetto pricing power (potere di determinazione dei prezzi), in grado di compensare il possibile impatto dell’inflazione nel 2022. Tra le aziende Star, Intesa Sanpaolo preferisce quelle esposte al digitale e alla transizione sostenibile transizione, come Datalogic, SeSa e Wiit. Punta anche alle aziende leader nei loro mercati di riferimento, in grado di esercitare un potere di pricing, come Biesse, F.I.L.A. ed Elica. Nella lista dei preferiti vengono include anche Banca Ifis ed Equita grazie ad alcuni aspetti positivi specifici dell’azienda.
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