Piazza Affari limita danni: Saipem la peggiore, solo 5 titoli del Ftse Mib in positivo
Giornata volatile per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha chiuso a -1,35% a 25.605 punti, in recupero dai minimi di giornata a oltre -2% toccati in mattinata. L’umore degli investitori è stato condizionato dalle fluttuazioni del prezzo petrolio – con il WTI arrivato oltre i 79$, top dal 2014, per poi ritracciare – e soprattutto del gas che hanno alimentato la prospettiva che il caro energia possa spingere le banche centrali verso una normalizzazione della politica monetaria e anche avere un impatto negativo sulla crescita portando a una stagflazione. Oggi in particolare il prezzo del gas europeo (futures TTF olandese) è arrivato a segnare +40% per poi sgonfiarsi in scia all’apertura di Wladimir Putin a una maggiore fornitura di gas naturale da parte della Russia per far fronte alla crescente crisi energetica europea.
Sul parterre di Piazza Affari a guidare i cali è stata Saipem con oltre -4% in scia al calo del prezzo del petrolio. Ha contenuto le perdite ENI a -1,5%. Cali vistosi anche per Exor (-2,84%) e Mediobanca (3,49%). In calo dello 0,84% Generali. Nei giorni compresi tra il 1° e il 4 ottobre il patron di Luxottica Leonardo Del Vecchio ha aumentato la partecipazione detenuta in Generali Assicurazioni, attraverso la holding Delfin, al 5,318% del capitale, acquistando altre 980.000 azioni portando la sua partecipazione al 5,318% del capitale. In questo modo la quota complessiva del patto, composto anche da Francesco Gaetano Caltagirone e da Fondazione Crt, è salita a una quota appena inferiore al 13%.
Solo cinque titoli hanno chiuso in positivo: Amplifon (+0,41%), Banco BPM (+0,11%), Fineco (+0,13%), Moncler (+0,43%) e Nexi (+0,71%).
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