Generali: Del Vecchio sale al 5,318% del capitale, rafforza patto anti Donnet. Titolo Mediobanca peggiore del Ftse Mib con -3,7%
Nei giorni compresi tra il 1° e il 4 ottobre il patron di Luxottica Leonardo Del Vecchio ha aumentato la partecipazione detenuta in Generali Assicurazioni, attraverso la holding Delfin, al 5,318% del capitale, acquistando altre 980.000 azioni portando la sua partecipazione al 5,318% del capitale. In questo modo la quota complessiva del patto, composto anche da Francesco Gaetano Caltagirone e da Fondazione Crt, è salita a una quota appena inferiore al 13%, per la precisione al 12,939%.
Alla fine di settembre Mediobanca, primo azionista di Generali, aveva acquistato una ulteriore partecipazione pari al 4,42%, portando la sua quota complesiva al 17,22% di Generali.
Pomo della discordia, tra Mediobanca maggior azionista e il patto, è la gestione di Generali: Mediobanca di Alberto Nagel vorrebbe confermare alla guida del gruppo l’attuale ceo Philippe Donnet.
Caltagirone, Del Vecchio e Fondazione Crt propongono invece un cambiamento. Il titolo Mediobanca si conferma il peggiore dell’indice Ftse Mib cedendo il 3,7 circa%. Generali Assicurazione arretra di oltre l’1%.
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