Global energy crunch: petrolio ritraccia da record post Opec+ ma alert gas naturale in Europa
Dopo la corsa successiva alla decisione dell’Opec+, che ha deciso di alzare l’offerta del mese di novembre attenendosi a quanto stabilito in precedenza, ovvero di 400.000 barili al giorno, i prezzi del petrolio tornano a perdere terreno:
ieri i forti buy hanno portato il WTI ad avvicinarsi alla soglia di $80 al barile, a valori record dal 2014, e il Brent ad avvicinarsi a quota $83.
Alle 13 circa ora il contratto WTI perde lo 0,30% circa a $78,67 al barile, mentre il Brent arretra dello 0,20% a $82,38.
Rimane tuttavia il timore di un global energy crunch, tanto che i prezzi del gas naturale scambiati sul New York Mercantile Exchange avanzano di oltre il 2%, attorno ai $6,56, dopo aver superato la soglia di $6/MMBtu la scorsa settimana.
Il rialzo impallidisce tuttavia rispetto a quello dei futures sul gas naturale europei, con quelli sul contratto a un mese scambiati in Olanda che oggi segnano un rally storico fino a +40% al record di 162,125 euro al MWh dopo essere balzati del 20% alla vigilia.
L’equivalente contratto benchmark del Regno Unito riporta una fiammata simile, pari a +39%, al massimo storico di 407,82 penny.
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