Petrolio si mantiene in corsa dopo dati scorte greggio. A Milano detta legge Tenaris (+5%)
Le scorte petrolifere statunitensi sono diminuite più del previsto nell’ultima settimana. I dati dell’Energy Information Administration indicano scorte di greggio diminuite di 3,481 milioni di barili la scorsa settimana, mentre il consensus indicava un calo di 2,44 milioni di barili.
Indicazioni che avallano il sentiment positivo sul petrolio con WTI e Brent che viaggiano entrambi in rialzo dell’1,5% circa rispettivamente in area 71,5 e 75,5 dollari al barile.
In rialzo anche i titoli oil con a Piazza Affari spinti di Tenaris (+4,75% a 8,46 euro), mentre ENI veleggia a +2,66% in area 10,89 euro.
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Apertura poco mossa per Wall Street nell’ultima seduta di giugno, con gli investitori che monitorano l’andamento del petrolio e le tensioni in Medio Oriente. Il Dow Jones si muove poco sotto la parità, mentre l’S&P 500 e il Nasdaq poco sopra la parità, rispettivamente a +0,07% e 0,3%
QatarEnergy ha informato Edison che non sarà in grado di effettuare le consegne relative a ulteriori 4 carichi di GNL, previsti presso il terminale di ricezione Adriatic LNG in Italia fino all’inizio di settembre 2026
Inflazione tedesca frena più delle attese a giugno
L’economia globale si muove tra due forze contrapposte: da un lato lo shock energetico provocato dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni nello Stretto di Hormuz, dall’altro la spinta degli investimenti legati all’intelligenza artificiale