Intesa Sanpaolo: il 14 ottobre assemblea per via libera a dividendi per 1,93 mld
Appuntamento il prossimo 14 ottobre per l’assemblea dei soci di Intesa Sanpaolo, chiamata a deliberare sulla distribuzione di parte della riserva straordinaria a valere sui risultati 2020 pari a oltre 1,93 miliardi di euro, ossia 9,96 centesimi per ogni azione ordinaria.
A seguito del venir meno delle limitazioni imposte dalla Bce sui dividendi, che scadranno il prossimo 30 settembre, la maggiore banca italiana nei mesi scorsi ha annunciato lo stacco in due tranche di un dividendo di 0,0996 euro relativo all’esercizio 2020 il 18 ottobre 2021 e di un acconto di 0,0721 euro relativo all’esercizio 2021 con data di stacco il 22 novembre 2021. Complessivamente distribuirà agli azionisti 0,1717 euro come dividendi.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle societĂ dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla soliditĂ del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.