Borse europee partono in rialzo post Bce
Cauti rialzi per i mercati europei nell’ultima seduta della settimana. In Europa segni positivi per il Cac40 che sale dello 0,44%, ma anche per il Dax di Francoforte e l’indice inglese Ftse 100 che avanzano rispettivamente dello 0,4% e dello 0,25 per cento. Si continuano a monitorare anche le indicazioni arrivate ieri dalla Banca centrale europea (Bce). Il consiglio direttivo ha, infatti, deciso un “ritmo moderatamente più basso” degli acquisti nell’ambito del programma PEPP rispetto ai due trimestri precedenti.
Diversi gli spunti in arrivo dall’agenda macro con la produzione industriale in uscita in Italia alle 10. Si guarda anche alla banca centrale russa che potrebbe entrare in azione sui tassi, alzandoli al 7% dal precedente 6,5 per cento. Per gli Usa da seguire i prezzi alla produzione e le scorte e vendite all’ingrosso. Prima dell’avvio degli scambi in Europa, è arrivato il dato sul Pil britannico. Nel mese di luglio il Pil Uk è salito su base mensile di appena lo 0,1%, facendo decisamente peggio rispetto alla crescita pari a +0,6% attesa dal consensus. Il PIL UK ha scontato l’aumento delle infezioni da Covid-19 nel paese, con la diffusione della variante Delta. Per la Germania confermata nella lettura finale di agosto l’inflazione al 3,9% su base anna e invariata su base mensile.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.