Crisi chip: Tesla costretta a stop produzione in Cina per alcuni giorni (Bloomberg)
Ad agosto Tesla ha temporaneamente interrotto alcune operazioni nella sua fabbrica di Shanghai a causa della carenza globale di semiconduttori. L’indiscrezione riportata da Bloomberg News conferma il riacutizzarsi della crisi dei chip. Parte di una linea di produzione nello stabilimento cinese è stata interrotta per circa quattro giorni ad agosto a causa della mancanza di chip comportando ritardi principalmente per il crossover del veicolo utilitario sportivo Model Y. La produzione nello stabilimento cinese è adesso tornata alla normalità.
Nelle scorse settimane Toyota ha dichiarato che taglierà la produzione globale del 40% a settembre rispetto al suo piano precedente proprio a causa della carenza di chip.
Breaking news
L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.