Crisi chip: Tesla costretta a stop produzione in Cina per alcuni giorni (Bloomberg)
Ad agosto Tesla ha temporaneamente interrotto alcune operazioni nella sua fabbrica di Shanghai a causa della carenza globale di semiconduttori. L’indiscrezione riportata da Bloomberg News conferma il riacutizzarsi della crisi dei chip. Parte di una linea di produzione nello stabilimento cinese è stata interrotta per circa quattro giorni ad agosto a causa della mancanza di chip comportando ritardi principalmente per il crossover del veicolo utilitario sportivo Model Y. La produzione nello stabilimento cinese è adesso tornata alla normalità.
Nelle scorse settimane Toyota ha dichiarato che taglierà la produzione globale del 40% a settembre rispetto al suo piano precedente proprio a causa della carenza di chip.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.