Borse europee in rialzo nella prima seduta di settembre, focus su dati macro
Le Borse europee si muovono in territorio positivo in questa prima seduta del mese di settembre. Nei primi i minuti di contrattazione l’indice Eurostoxx 50 sale dello 0,9%. A Francoforte il Dax guadagna lo 0,7%, a Parigi il Cac40 avanza dello 0,9% e a Londra l’indice Ftse100 segna un progresso dello 0,9%.
I listini tentano di riprendersi e reagire dopo essere state penalizzate dalle parole di Robert Holzmann, membro del Consiglio direttivo della Banca centrale europea (Bce), il quale ritiene che l’istituto dovrebbe valutare la possibilità di ridurre i propri acquisti nell’ambito del piano pandemico Pepp. Il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, ha dichiarato che l’economia dell’Eurozona sta crescendo più rapidamente del previsto, il che si rifletterà nelle proiezioni. Oggi è previsto il discorso di Jens Weidmann al simposio della Bundesbank.
L’andamento potrebbe essere influenzato anche dalle numerose indicazioni previste oggi, tra cui spiccano gli indici Pmi manifatturieri in Europa e i risultati dell’indagine ADP sull’occupazione negli Stati Uniti per il mese di agosto, preludio al rapporto mensile sul mercato del lavoro, in uscita venerdì. Attenzione anche alla riunione dell’Opec+, che dovrà decidere se modificare o confermare l’attuale incremento mensile di 400.000 b/g.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.