Gismondi 1754: grande successo al The Couture di Las Vegas e vendita speciale da €750mila
Critica e pubblico della più importante manifestazione al mondo per il settore gioielleria, selezionano il marchio genovese Gismondi 1754 tra i migliori tre marchi dell’evento grazie ad una collana in oro bianco, diamanti e smeraldi della collezione “Essenza di Noi”.
Gli States si confermano un mercato di eccellenza per Gismondi 1754, che al “The Couture” di Las Vegas ha presentato la nuova collezione “Clip”, pensata per una clientela più giovane ma che, al tempo stesso, ha suscitato l’interesse di una clientela top spender. Grazie alla realizzazione di un gioiello “one of a kind” della medesima collezione, durante il primo giorno dell’esibizione questo masterpiece è stato venduto al prezzo di 750 mila euro.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.