Milano vuole finire agosto in bellezza, sei titoli del Ftse Mib da monitorare oggi
In corsa Piazza Affari in avvio di settimana. La penultima seduta di agosto vede il Ftse Mib segnare +0,75% in area 26.050 punti. Venerdì l’attesissimo discorso del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, al simposio virtuale di Jackson Hole ha sostanzialmente ribadito i messaggi delle minute del FOMC di luglio, con toni nel complesso accomodanti. Il tapering potrebbe effettivamente prendere il via entro fine anno, ma molto dipenderà dai dati, così come dai rischi al ribasso legati alla variante Delta. Powell ha poi specificato che il tapering non è un preludio ad un’imminente stretta sui tassi.
Guardando alle prospettive dei mercati in generale, Equita Sim nel sui Monthly Report rimarca che il quadro continua ad essere di supporto per l’azionario come asset class, e in particolare continuiamo a privilegiare i titoli e settori legati al reflation trade e re-opening (energetici, finanziari).
Newsflow negativo non scoraggia i mercati
L’indice Ftse Mib si è lasciato alle spalle la quinta settimana positiva nelle ultime sei con un rialzo del 2,54% ad agosto (da inizio anno siamo in guadagno del 16,97%). “I mercati agostani mostrano eccellente temuta non mostrando particolari esitazioni nonostante le diverse news negative che sono arrivate nelle ultime settimane. Dalle crescenti preoccupazioni per la varianti Covid, alla “guerra ai ricchi” iniziata in Cina, passando per la situazione in Afghanistan e l’imminente Tapering ormai annunciato dalla Federal Reserve”, argomenta Pietro Di Lorenzo, trader professionista e fondatore di SOS Trader.

I titoli da seguire oggi
Tra i titoli interessanti per la prossima seduta, le indicazioni date da SOS Trader si soffermano su seguenti titoli:
INTERPUMP prosegue la corsa che ha generato un apprezzamento di 10€ nelle ultime 29 sedute. La formazione di nuovi massimi assoluti (con il superamento di 59,6€, potrebbe calamitare nuovi acquirenti). Nell’ultimo mese Interpump segna +14% con saldo da inizio anno di +46% circa.
STM fornisce un interessante segnale rialzista, superando di slancio la resistenza in area 37€ e riportandosi su livelli che non vedeva dall’Aprile 2002. Possibile un ulteriore allungo in direzione di area 40€.
TENARIS mostra interessanti segnali di inversione della forza relativa chiudendo la settimana con un rialzo del 5.76%. Il supporto in area 6€ testato nelle ultime sedute, potrebbe essere una solida da base sopra la quale costruire un movimento ascendente.
Prosegue la debolezza di TERNA (-6,64% nell’ultima settimana) che disegna un interessante pull back. Il completamento del pattern (con il ritorno sopra area 6.75€) potrebbe richiamare gli acquirenti.
Monitoriamo ENEL che si riporta a contatto con il supporto in area 7,55€ che per diverse volte negli ultimi mesi si è opposto alla discesa dei prezzi.
Straordinaria forza mostra DIASORIN che prosegue il movimento all’interno del ripido canale rialzista. I prezzi si riportano a contatto con la resistenza psicologica in area 190€: una chiusura superiore a questo livello, fornirà un solido segnale di continuazione rialzista.

Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.




