Italia: fatturato dell’industria torna a salire, +3,1% a giugno. La spinta arriva soprattutto da vendite all’estero
Torna a salire a giugno il fatturato dell’industria dell’Italia, dopo il lieve arretramento del mese precedente. Secondo i dati diffusi oggi dall’Istat, a giugno il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, ha registrato un aumento del 3,1% rispetto al mese prima, grazie soprattutto a una particolare vivacità delle vendite sui mercati internazionali (+4,7%). Il fatturato industriale relativo alla componente estera ha segnato infatti un massimo storico, salendo ai livelli più elevati dall’inizio della serie storica (gennaio 2000). Con riferimento ai raggruppamenti principali di industrie, a giugno gli indici del fatturato hanno evidenziato aumenti per tutti i principali settori: l’energia (+6,0%), i beni intermedi (+5,0%), i beni di consumo (+2,6%), i beni strumentali (+0,3%).
Corretto per gli effetti di calendario, il fatturato totale è cresciuto in termini tendenziali del 28,4% (+30,2% sul mercato estero e +27,5% sul mercato interno). Tutti i raggruppamenti principali di industrie hanno mostrato forti aumenti tendenziali, risentendo del confronto con il livello particolarmente basso registrato a giugno dello scorso anno.
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I dati preliminari di giugno dell’inflazione in Italia: i numeri dell’Istat
L’impianto fotovoltaico è situato nel comune di Villarino de los Aires (Salamanca, Castiglia e León) e si stima potrà generare oltre 400 GWh all’anno
L’inflazione in Francia è scesa al 2% a giugno, rispetto al 2,8% del mese precedente, grazie alla diminuzione dei costi energetici. Questo rallentamento potrebbe ridurre la pressione sulla Banca Centrale Europea per ulteriori aumenti dei tassi d’interesse. La spesa dei consumatori francesi è aumentata dello 0,5% a maggio, superando le aspettative degli economisti.
Lagarde ha sottolineato da Sintra: “Un’Europa più resiliente ha creato le condizioni per ripartire dalle basi in politica monetaria: stabilizzare l’inflazione mediante il tasso di interesse di riferimento come strumento principale, agire in modo misurato, prendere le decisioni di volta in volta a ogni riunione”