Usa: ordini beni durevoli meglio delle attese a luglio, ma deludono ordini beni capitali ex aerei e difesa
Nel mese di luglio gli ordini dei beni durevoli degli Stati Uniti sono scesi dello 0,1%, meno del calo dello 0,3% atteso dal consensus e dopo il rialzo dello 0,8% di giugno (dato rivisto al ribasso dal +0,9% inizialmente riportato).
Escludendo la componente dei trasporti, il dato è salito dello 0,7%, oltre il +0,5% stimato, rafforzandosi rispetto al +0,5% del mese precedente.
Gli ordini dei beni capitali ex difesa ex aerei sono rimasti tuttavia invariati, facendo peggio del +0,5% previsto dal consensus, e rallentando rispetto al +1% di giugno (dato rivisto al rialzo dal precedente aumento dello 0,7%).
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L’inflazione in Francia è scesa al 2% a giugno, rispetto al 2,8% del mese precedente, grazie alla diminuzione dei costi energetici. Questo rallentamento potrebbe ridurre la pressione sulla Banca Centrale Europea per ulteriori aumenti dei tassi d’interesse. La spesa dei consumatori francesi è aumentata dello 0,5% a maggio, superando le aspettative degli economisti.
Lagarde ha sottolineato da Sintra: “Un’Europa più resiliente ha creato le condizioni per ripartire dalle basi in politica monetaria: stabilizzare l’inflazione mediante il tasso di interesse di riferimento come strumento principale, agire in modo misurato, prendere le decisioni di volta in volta a ogni riunione”
Movimenti ancora in calo per l’oro. Prima dell’avvio delle contrattazioni in Europa, il prezzo del metallo giallo cede circa lo 0,5% a 3.999 dollari l’oncia. “L’oro resta sotto pressione dopo un prolungato calo, con il mercato che non riesce a mantenere il livello psicologico di 4.000 dollari l’oncia. Questo sviluppo suggerisce che l’interesse all’acquisto rimane […]
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