Stellantis: nasce Mobile Drive con Foxconn, “passo importante nell’elettrico e in Cina” (analisti)
“Passo importante per Stellantis per la conquista dell’elettrico e del mercato cinese. Prende vita finalmente la newco Mobile Drive con la partecipazione paritetica della taiwanese Foxconn”. Questo il commento Filippo A. Diodovich, market strategist di IG Italia, dopo l’annuncio di ieri della nascita della nuova realtà creata dal gruppo guidato da Carlos Tavares e dalla taiwanese Foxconn. Annunciata lo scorso maggio (memorandum d’intesa firmato il 18 maggio 2021) e dopo lunghe contrattazioni, prende vita la joint venture tra la controllata di Foxconn, FIH Mobile, e Stellantis.
La newco si occuperà dello sviluppo di tecnologie digitali per il comparto automotive: programmi di infotainment, telematica e sviluppo di cloud service platform attraverso software che dovrebbero includere applicazioni basate su intelligenza artificiale, assistenza vocale, comunicazione 5G, navigazione, operazioni di e-commerce e integrazione di servizi di pagamento.
“Nonostante in una nicchia di mercato Mobile Drive dovrà affrontare competitor molto agguerriti. Il principale dovrebbe essere Harman International comprata qualche anno fa dalla coreana Samsung. Altri temibili concorrenti saranno Carplay di Apple e Android Auto di Google”, sottolinea l’esperto ricordando che l’amministratore delegato Carlos Tavares ha due sfide che potranno decidere il destino di Stellantis nel lungo periodo: la Cina e l’elettrico. Per entrambi questi obiettivi la joint venture con Foxconn potrebbe essere molto utile.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.