Avio: dimissioni consigliere indipendente non esecutivo Stefano Pareglio
Avio ha comunicato di avere ricevuto ieri le dimissioni di Stefano Pareglio dalla carica di consigliere indipendente non esecutivo della società, rassegnate per incompatibilità sopravvenute connesse a nuovi impegni professionali. Le dimissioni sono efficaci con effetto immediato. Si precisa che, sulla base delle comunicazioni effettuate alla società e al pubblico, Pareglio non risulta detenere, al momento delle sue dimissioni, direttamente e/o indirettamente azioni della società.
Il consiglio di amministrazione è già attivo nel merito della propria operatività e, in occasione della prossima riunione utile, istraderà il percorso formale necessario alla cooptazione quanto prima di un nuovo consigliere.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.