Ipo cinesi a Wall Street: dopo congelamento sbarchi, Sec dirama nuovi parametri di trasparenza
Dopo aver praticamente congelato le Ipo cinesi alla borsa di New York la Sec, Autorità di borsa Usa, ha iniziato a diramare nuovi requisiti di trasparenza che le società cinesi che volessero quotarsi a Wall Street dovranno rispettare.
Obiettivo: informare gli investitori dei rischi in cui potrebbero incorrere. E’ quanto emerge da un documento a cui ha avuto accesso l’agenzia di stampa Reuters.
La Cnbc ricorda che il mese scorso il presidente della Sec Gary Gensler ha invocato una “pausa” nelle Ipo delle società cinesi a Wall Street, chiedendo una maggiore trasparenza.
L’intervento di Gensler, unito al giro di vite lanciato dalle autorità di Pechino contro le società già quotate a New York, si è tradotto in un congelamento dei collocamenti in borsa, dopo il boom dell’anno precedente.
Nei primi sette mesi del 2020, le Ipo cinesi alla borsa americana avevano raggiunto il valore record di $12,8 miliardi, con le società made in China che avevano puntato su Wall Street con l’intento di capitalizzare sul balzo dell’azionario Usa.
Ora, alcune società cinesi hanno iniziato a ricevere istruzioni dettagliate dalla Sec per garantire una maggiore trasparenza sull’utilizzo, da parte loro, di quei veicoli offshore conosciuti come variable interest entities (VIEs) a cui ricorrono per il lancio delle Ipo, al fine di informare gli investitori dei potenziali rischi contro cui potrebbero imbattersi e, anche, del rischio dell’ingerenza di Pechino nei loro business.
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