Bitcoin ed Ethereum giù, Dogecoin balza in scia boom trading su Robinhood
Giornata interlocutoria per le criptovalute. Il bitcoin ha toccato un minimo sotto i 44.00$ e cede circa l’1% come l’Ethereum che viaggia poco sotto il muro dei 3.000 dollari. In controtendenza invece il Dogecoin che sale di circa il 5% nelle ultime 24 ore trovando sponda nell’earning update di Robinhood. La piattaforma di trading ha riportato i risultati trimestrali che hanno visto il trading di Dogecoin rappresentare ben il 62% delle entrate legate al trading su criptovalute. Robinhood ha incluso nel suo prospetto di quotazione e nel rapporto trimestrale un rischio specifico legato al dogecoin, osservando che la sua attività potrebbe essere danneggiata “se i mercati del dogecoin si deteriorano o se il prezzo del dogecoin diminuisce”.
A sostenere il prezzo di Dogecoin è anche la notizia che alcuni “Doge influencer” stanno pianificando di tenere “The Doge Conference” a marzo del prossimo anno a Las Vegas.
Breaking news
Wall Street apre in rialzo con i titoli dei semiconduttori che continuano a recuperare. Il calo dei prezzi del petrolio, dovuto alle speranze di un accordo tra Stati Uniti e Iran, contribuisce all’ottimismo del mercato. Il presidente Trump prevede un imminente accordo che potrebbe stabilizzare la situazione nello Stretto di Hormuz.
OpenAI ha avviato il processo di quotazione in Borsa presentando documentazione riservata alla SEC, seguendo le orme di altre aziende tecnologiche. La società, valutata oltre 850 miliardi di dollari, mira a entrare sul mercato entro il quarto trimestre. Questo passo permette a OpenAI di sottoporre i dati finanziari alle autorità prima di renderli pubblici.
Plenitude ha avviato la produzione del secondo blocco da 200 MW del progetto fotovoltaico Renopool, situato a Solana de los Barros, nella provincia di Badajoz, in Estremadura. Con l’entrata in esercizio del blocco sud, il complesso raggiunge la piena operatività e diventa il più grande progetto solare costruito dalla società a livello mondiale, con una capacità installata complessiva di 330 MW
Le borse asiatiche chiudono in positivo grazie alle prospettive di un accordo tra USA e Iran, annunciato da Donald Trump, e al rimbalzo dei titoli tecnologici. L’indice Nikkei di Tokyo registra un aumento del 2,17%, mentre Shanghai e Shenzhen mostrano guadagni significativi. Gli investitori monitorano la Banca del Giappone per possibili rialzi dei tassi di interesse.