Doccia fredda da vendite al dettaglio, Wall Street apre in netto calo. Giù Home Depot
Il Dow Jone e l’ S&P 500 prendono la via dei ribassi in avvio di giornata complici i deboli riscontri arrivati dalle vendite al dettaglio negli Stati Uniti di luglio, più deboli del previsto, con un calo dell’1,1% su base mensile (consensus era -0,3%), principalmente a causa delle vendite di auto più deboli. Le vendite al dettaglio ex auto sono diminuite dello 0,4% (consensus era +0,2%).
Dopo i primi minuti di contrattazioni il Dow Jones cede oltre 270 punti in calo dello 0,75%, mentre lo S&P 500 indietreggia dello 0,55%. Ieri entrambi avevano aggiornato i top storici.
Tra le big della Borsa newyorkese si segnala il calo di Home Depot, giù del 3% dopo aver mancato le stime di Wall Street per le vendite same store negli Stati Uniti per la prima volta in sette trimestri.
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.