Edison: nel I semestre ricavi ed Ebitda in crescita a doppia cifra, rivista al rialzo stima Ebitda 2021
Crescita sostenuta per Edison nella prima metà dell’anno. Nel primo semestre i ricavi sono aumentati del 32,6% a 4.120 milioni di euro, beneficiando del recupero dello scenario di riferimento e del conseguente incremento dei prezzi medi di vendita. In forte rialzo anche il Margine Operativo Lordo (Ebitda) che si è attestato a 472 milioni con un incremento del 24,2%, grazie soprattutto al buon andamento della Filiera Energia Elettrica. Il gruppo ha chiuso il primo semestre dell’anno con un utile di 319 milioni di euro rispetto al risultato netto negativo per 65 milioni di euro dello stesso periodo del 2020. Alla luce di questa performance, Edison ha rivisto al rialzo le stime per l’Ebitda 2021 in un intervallo compreso tra 770 e 830 milioni di euro, rispetto al precedente intervallo 710-770 milioni.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.