Google: mega multa dall’Antitrust francese
Mega multa da 500 milioni di euro dall’Antitrust francese a Google per non avere offerto agli editori dei giornali un trattamento equo per diffondere i loro contenuti sui servizi come Google News.
“Si tratta della sanzione più alta mai comminata dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato per il mancato rispetto di una sua decisione”, ha detto il presidente dell’Autorità, Isabelle De Silva.
L’Antitrust ha inoltre intimato al colosso del web di “presentare un’offerta di remunerazione” agli editori e alle agenzie di stampa se non vuole incorrere in ulteriori sanzioni.
“Siamo molto delusi da questa decisione: abbiamo agito in buona fede durante l’intero processo. La multa ignora i nostri sforzi per raggiungere un accordo e ignora la realtà di come funzionano le notizie sulle nostre piattaforme, ha affermato un portavoce di Google.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.