Eni firma accordo per la produzione di idrogeno in Egitto
Eni ha firmato con Egyptian Electricity Holding Company (EEHC) e Egyptian Natural Gas Holding Company (EGAS) un accordo per valutare la fattibilità tecnica e commerciale di progetti per produzione di idrogeno nel paese.
In particolare, le parti studieranno progetti congiunti per la produzione di idrogeno verde, attraverso l’uso di energia elettrica generata da fonti rinnovabili, e di idrogeno blu, attraverso lo stoccaggio di CO2 in giacimenti esausti di gas naturale. Lo studio analizzerà anche il consumo potenziale di idrogeno sul mercato locale e le opportunità di esportazione. Verranno, inoltre, valutati i possibili schemi di sviluppo e di business per implementare i progetti selezionati.
L’accordo di oggi si colloca nel percorso che Eni ha intrapreso per raggiungere entro il 2050 il target di azzeramento delle emissioni nette Scopo 1, 2 e 3 (Net GHG Lifecycle Emissions) e l’annullamento della relativa intensità emissiva (Net Carbon Intensity), riferita all’intero ciclo di vita dei prodotti energetici venduti. Esso si inserisce, inoltre, nel quadro della strategia dell’Egitto per la transizione energetica, la quale prevede la diversificazione del mix energetico nonché lo sviluppo di progetti per la produzione di idrogeno in collaborazione con importanti società internazionali. Eni è presente in Egitto dal 1954 ed opera attraverso la controllata IEOC Production.
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Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.