Regno Unito, commercio con l’Ue a picco nel primo trimestre post Brexit
Le esportazioni britanniche nell’Unione europea si sono ridotte del 18% nel primo trimestre del 2021, mentre le importazioni dall’Ue sono scese del 22%: è quanto ha reso noto l’ufficio di statistica del Regno Unito, nel primo rapporto trimestrale dopo l’entrata in vigore del nuovo trattato sul commercio fra le due aree. Il commercio britannico con il resto del mondo mostra cambiamenti assai più contenuti: le esportazioni sono aumentate dello 0,4% mentre le importazioni sono scese dello 0,9%.
Dal 1998, inizio delle serie storiche di questo tipo, è la prima volta che le importazioni dai Paesi extra-Ue superano quelle provenienti dall’Unione europea nel corso di un intero trimestre.
“Con solo un trimestre di dati disponibili e la pandemia e la recessione in corso, è troppo presto per valutare in che misura ciò rifletta interruzioni commerciali a breve termine o aggiustamenti della catena di approvvigionamento a lungo termine”, ha precisato l’istituto di statistica britannico.
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Wall Street apre positiva, grazie anche agli ottimi risultati trimestrali di Micron Technology. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,70% a 52.226,35 punti, il Nasdaq avanza dello 0,93% a 25.703,90 punti e lo S&P 500 mette a segno un aumento dello 0,79% a 7.411,16 punti.
Il Bureau of Economic Analysis ha rivisto al rialzo la crescita del PIL statunitense per il primo trimestre del 2026, portandolo al 2,1% su base trimestrale. L’inflazione misurata attraverso il PCE price index è salita al 4,1% annuo. Questi dati dimostrano una ripresa più robusta rispetto alle previsioni iniziali.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono scese più del previsto, con una diminuzione di 12.000 unità nella settimana terminata il 20 giugno. Questo dato ha superato le aspettative del mercato, che prevedeva un calo a 223.000 richieste. Le cifre mostrano un aumento nel numero complessivo dei beneficiari.
JPMorgan Chase riorganizza la prima linea manageriale e nomina Jenn Piepszak nuova Chief Operating Officer. La manager assume il ruolo di numero due della maggiore banca statunitense, prendendo il posto di Daniel Pinto, che lascerà il gruppo alla fine del 2026 dopo oltre quarant’anni di carriera interna