Pmi, realtà aumentata: Pikkart lancia una campagna crowdfunding
Pikkart, Pmi innovativa pioniera nello sviluppo di tecnologie di computer vision, ha lanciato una campagna di equity crowdfunding su CrowdFundMe.
Pikkart è proprietaria di brevetti e strumenti del valore di 4 milioni di euro, di cui si sono avvalsi grandi nomi come Barilla, Tetra Pack, Saipem, Ibm, Assicurazioni Generali, Deloitte, Ferretti Group, A2A, Graniti Fiandre.
I fondi raccolti nell’ambito del crowdfunding saranno investiti soprattutto per l’attuazione dei due nuovi modelli di business e, in parte minoritaria, per perseguire rapidamente la strada della quotazione in un mercato azionario. Pikkart sta valutando la quotazione sui listini OTC statunitensi e punta al rafforzamento dei modelli di business SaaS (Software as a service) e Licensory Agreement (vendita di Licenze d’uso di brevetti), quest’ultimo attualmente impiegato nel contratto triennale sottoscritto con la multinazionale degli imballaggi DS Smith (FTSE 100), leader dell’industria del packaging sostenibile.
L’obiettivo della campagna crowdfunding è stato fissato a 200mila euro; a 47 giorni dal termine sono stati investiti 118.400 euro.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.