Immobiliare, dopo la pandemia meno investimenti e più acquisti migliorativi
La pandemia cambia l’atteggiamento degli italiani di fronte all’acquisto di immobili. Secondo l’ultima analisi Tecnocasa, nel 2020 ha segnato una flessione la percentuale di acquisti per investimento: si passa infatti dal 17,9% del 2019 al 16,5% dello scorso anno. Il ribasso evidenzia come le problematiche legate all’emergenza sanitaria in corso abbiano frenato questo tipo di acquisti, sia per quanto riguarda le tipologie da mettere a reddito sia per le soluzioni da destinare agli affitti turistici.
Per quanto riguarda l’età degli acquirenti si rileva un aumento della percentuale nella fascia compresa tra 18 e 34 anni, mentre diminuisce la componente di acquirenti che hanno 65 anni ed oltre.
Il trilocale resta la tipologia più compravenduta in Italia anche nel 2020 con il 34% sul totale degli acquisti. Si tratta di una percentuale più bassa rispetto a quella registrata nel 2019 quando si attestava al 35,5%.
Per quanto riguarda i mutui, in Italia nel 2020 il 51,1% delle compravendite è stata supportata dall’accensione di un mutuo, mentre il 48,9% degli acquisti è avvenuto in contanti. Rispetto al 2019 si registra un aumento di coloro che ricorrono al credito, tendenza determinata soprattutto dai tassi di interesse sui mutui sempre più convenienti.
Tra i motivi della vendita, nel 2020 in Italia il 45,1% ha deciso di mettere sul mercato immobili di proprietà per reperire liquidità, il 42,1% per migliorare la qualità abitativa ed il 12,6% per trasferirsi in un altro quartiere o in un’altra città.
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Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play
Ford e Geely annunciano una collaborazione strategica per il mercato europeo, con l’obiettivo di produrre nuovi veicoli nello stabilimento di Valencia, Spagna. La joint venture inizierà le attività nel 2027, con la produzione prevista per il 2028.