Sustainable Investment: si conclude la Challenge di Banca Generali e Reply per la creazione del miglior portafoglio con base Esg
Dal 19 al 30 aprile, i giocatori hanno avuto 2 settimane per investire un capitale virtuale di 1 milione di dollari sul mercato statunitense e in tempo reale, e approfondendo le proprie conoscenze in materia di rating ESG. Ora, la Sustainable Investment Challenge, la competizione online internazionale rivolta a studenti e giovani professionisti lanciata da Banca Generali e Reply, è arrivata alla sua fase finale. Concluso il primo round online con 14.600 registrati (+71% dal 2020) da più di 90 paesi, solo i 100 traders che hanno ottenuto i migliori profitti adottando principi ESG accedono ora alla fase finale in programma dal 12 al 14 Maggio.
L’84% dei giocatori ha fra i 18 e i 30 anni e il 75% di loro sono studenti, dati che confermano l’attenzione delle giovani generazioni verso una finanza sostenibile. La Sustainable Investment Challenge rappresenta per i giovani un modo innovativo per imparare a investire, supportando i partecipanti nella ricerca e identificazione delle aziende con più alto punteggio negli indici di sostenibilità, aumentando così la consapevolezza verso il vasto mondo degli investimenti.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.