Eurozona: debito/Pil sale al 98%, Italia peggior risultato dopo la Grecia
Rapporto debito/Pil in crescita nella zona euro. Alla fine del quarto trimestre 2020 il rapporto è salito al 98% dal 97,2% alla fine del terzo (83,9% di un anno prima). Nella Ue è passato da 89,7% a 90,7% (da 77,5% di un anno prima).
Lo indica Eurostat. Tassi più alti in Grecia (205,6%), Italia (155,8%), Portogallo (133,6%), Spagna (120%), Cipro (118,2%), Francia (115,7%), Belgio (114,1%); più bassi in Estonia (18,2%), Lussemburgo (24,9%) e Bulgaria (25%).
Breaking news
Apertura in calo a Wall Street con il petrolio Wti in forte rialzo. L’Iran interrompe i negoziati con gli USA, aumentando le tensioni geopolitiche. Gli investitori attendono i dati sull’occupazione di maggio e l’indice manifatturiero PMI, previsto in aumento. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano perdite, mentre il Nasdaq rimane stabile.
A maggio, le vendite di veicoli della cinese Byd sono aumentate per la prima volta in nove mesi, sostenute dalla domanda internazionale e dagli alti prezzi del petrolio che favoriscono il passaggio alle auto elettriche.
Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si è mantenuto stabile al 6,3% ad aprile, come riportato da EUROSTAT. Questo dato è leggermente superiore alle stime degli analisti, ma invariato rispetto al mese precedente. Nell’intera Unione Europea, il tasso è rimasto al 6%.
Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.